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COMPITI, PREROGATIVE E RESPONSABILITA'
DEL CAPO DI CASA SAVOIA
NELL'ITALIA REPUBBLICANA
Dopo il pronunciamento del Governo De Gasperi, il cui presidente
assunse la carica di "Capo Provvisorio dello Stato", nella notte del
12 giugno 1946, Re Umberto II partì da Roma alla volta del
Portogallo per un esilio che credeva breve e momentaneo, non essendoci
ancora stato da parte della Corte di Cassazione la proclamazione dei
risultati del referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946.
Il Re non abdicò mai mantendo intatte le sue prerogative Dinastiche per
sé e per i suoi sucessori; questo aspetto è molto importante se
ricollegato all'attuale ruolo del Capo della Dinastia Sabauda.
Il Capo della Reale Casa assume in sé i seguenti significati:
- Capo della Famiglia Reale (compresi i rami collaterali)
- Erede al Trono d'Italia (Re Titolare d'Italia, di Sardegna, di
Cipro e Gerusalemme ed Armenia, con le prerogative diplomatiche
protocollari a livello internazionale)
- Gran Maestro degli Ordini Dinastici di Casa Savoia, in modo particolare di:
- Gran Maestro dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata di
cui fanno parte Capi di Stato, delle monarchie europee e di alcune
monarchie non europee, Capi di Governo ed illustri personalità
internazionali.
- Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (circa 2000 insigniti)
- Gran Maestro dell'Ordine Civile di Savoia (massimo 70 insigniti)
- Gran Maestro dell'Ordine al Merito Civile di Savoia (circa 2000 insigniti)
Il Capo di Casa Savoia è poi il punto di riferimento per gli organismi di ispirazione
monarchica, in modo particolare:
- Convenzione Nazionale Monarchica (comprende le maggiori organizzazioni monarchiche
d'Italia e circa 10.000 persone)
- Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon (5000
iscritti).
- Coordinamento Monarchico Italiano
- Simpatizzanti dell'istituto monarchico in Italia.
Il Capo della Reale Casa è il depositario dei Valori e delle
Tradizioni sui cui si fonda la storia della Dinastia
Millenaria e della nostra Patria che fu unita grazie al Risorgimento e
che vide in Re Vittorio Emanuele II il suo primo promotore; il Padre
della Patria.
Il Capo della Reale Casa ha anche un ruolo di difensore delle radici
cristiane sin dall'epoca delle crociate, da qui lo stemma crociato
della Casa. Nel corso dei secoli questa funzione si è evoluta e
modernizzata armonizzandosi con le peculiarità del momento storico in
cui ci si trovava.
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