INTERVISTA DI S.A.R. IL PRINCIPE EMANUELE FILIBERTO A “IL GIORNALE” MAGGIO 2007

O MIA PATRIA... 

«Solidarietà, democrazia, famiglia, cultura e libertà sono i pilastri su cui deve poggiare una società solida.   I cittadini sono però stanchi di essere manovrati: ora hanno bisogno di un segnale forte di cambiamento»


Nel 2002 il Parlamento cambia la Costituzione italiana consentendo alla famiglia Savoia di rientrare in Italia. A quasi cinque anni di distanza c'è stato un aspetto dell'Italia o degli italiani che l'ha particolarmente sorpreso in positivo?

L’operosità, la gentilezza, il calore umano, la creatività sono gli aspetti che più mi hanno colpito. Credo che gli italiani siano persone con grandi qualità umane ed intellettuali e per questo possono certamente avere un ruolo di primissimo piano a livello internazionale.

E in negativo?

Credo che siano disillusi e stanchi di essere “manovrati” a piacimento dagli organi di governo. Hanno bisogno di un segnale forte di cambiamento per poter credere ancora in loro stessi.

Valori e Futuro è l'associazione culturale da lei presieduta. Come se ne deduce dal nome stesso, punta alla diffusione ed alla salvaguardia di alcuni valori ritenuti fondamentali per lo sviluppo di una comunità. Esaminiamoli insieme: ci darebbe una sua definizione sintetica di patria?

La Patria è la sintesi dei valori che contraddistinguono la nostra identità nazionale, nel caso dell’Italia questa definizione coincide con l’Unità d’Italia. In essa si riscontrano i temi che più mi stanno a cuore; la famiglia, le radici cristiane, il lavoro, la cultura e le nostre tradizioni regionali. Mi piace pensare che l’Italia è forte ed unita perché ha saputo mettere insieme le tante Patrie pre-unitarie in un progetto comune che ha portato all’Italia moderna ed internazionale con un’immagine unica al mondo.


Democrazia?

La Democrazia si dovrebbe sintetizzare nel diritto di cittadinanza: in esso il singolo cittadino ha come sommo potere quello di decidere chi dovrà “gestire il bene pubblico”. Purtroppo in Italia il popolo ha un diritto di cittadinanza incompiuto perché il sistema elettorale non consente di esprimerlo compiutamente. Il cittadino si sente succube di chi lo governa, dovrebbe essere il contrario: chi governa deve sempre pensare al bene del suo primario “azionista” ossia del cittadino.


Famiglia?

La famiglia è il bene supremo della nostra Società, essa è il suo nucleo fondante. E’ strano che proprio in Italia, in cui il ruolo della famiglia fu sempre primario, si trovi un tale degrado nella tutela e nel supporto di quest’ultima. Lo stato deve tutelare e sostenere la famiglia, non facendolo mina le stesse basi della sua esistenza democratica e civile. Anche per questo sostengo l’iniziativa del Family Day a cui il mio movimento Valori e Futuro parteciperà attivamente.

E' con queste premesse che avete aderito al Family Day?

Certamente!

Continuiamo con le definizioni. Cultura?

La cultura significa tradizioni, peculiarità regionali, arte e religione. La nostra Italia è un meraviglioso mosaico di culture e lingue diverse tra loro che hanno saputo mantenere la propria radice individuale mettendo però a fattore comune il meglio e l’essenza di queste tradizioni facendo nascere la Cultura Italiana. E quest’ultima è un valore inestimabile che, se tutelata e resa fruibile, ci può portare sempre più lontano. Lo stesso “made in italy” sintetizza la possibile fruibilità della cultura italiana.


Che idea si é fatto circa il dibattito che vedrebbe la cultura come un'egemonia di sinistra?

Credo che la Destra non abbia saputo sostenere e sviluppare i propri intellettuali, conosco moltissime persone che hanno un ruolo importante nel mondo accademico ma che non hanno mai potuto contare nel sostegno dei partiti di centro-destra. La Sinistra ha invece fatto dei propri intellettuali un elemento di diversità e di forza molto rilevante.

Solidarietà?

La solidarietà è uno dei valori su cui credo in modo particolare perché è tramite il sostegno  verso i meno fortunati che si può arrivare ad una migliore civiltà moderna e democratica.

E per ultimo, ma forse il valore più importante:
libertà.

Il concetto/valore di libertà è molto complesso. Per me libertà significa avere garantiti i diritti del cittadino: una casa, un lavoro, la propria famiglia ed una vecchiaia serena.

Quale è il suo rapporto con la politica?

Molto francamente devo ammettere che credo poco nella politica così com’è in Italia. La politica dovrebbe essere lo strumento di ogni cittadino per arrivare alla migliore gestione del bene pubblico e non un mero gioco di equilibri e favoritismi di lobby di potere.

Ha mai pensato di schierarsi apertamente a sostegno di qualcuno?

In questo momento credo ci sia la necessità di un vero cambiamento, quasi una rivoluzione positiva. Purtroppo, tra le attuali forze politiche, non mi pare vi sia nessuno in grado di poter dar vita a questa nuova era per l’Italia.


Parlando di sistemi elettorali, secondo lei quale è quello più funzionale per l'Italia?

Conosco molto bene il sistema presidenziale francese, credo sia il metodo migliore per garantire all’elettore, e quindi al cittadino, di vedere realizzate le proprie aspettative. E’ forse il sistema più democratico.

Un giudizio sulla fase di gestazione dei due grandi partiti unici, sia di centrodestra che di centrosinistra.

Lo ha detto lei: una gestazione. Bisogna vedere se è una gestazione di mesi o di anni, al momento mi pare si chiacchieri molto ma si concluda molto poco.

Potendo scegliere e contando sul ricambio generazionale, a chi darebbe la palma di leader del centrosinistra?

Conosco bene il Sindaco di Roma Walter Veltroni, credo sia la persona più adatta al ruolo di leader del Partito Democratico.

E del centrodestra?

Il Cavaliere ha fatto molto per l’Italia e si sente ancora la necessità di averlo come leader nel Centro Destra, al momento non vedo personalità alternative.


Ha conosciuto da vicino la realtà dei Circoli del Buon governo. Che opinione se n'è fatto?

Credo molto in queste realtà che nascono dalla spontaneità dei cittadini che si incontrano e si uniscono nel nome di un ideale democratico per dare all’Italia un progetto che ne garantisca lo sviluppo. I Circoli sono una risorsa non solo per il Centro Destra ma per tutto il Paese.

Le ultime cinque righe le lasciamo a sua completa disposizione. Dica ciò che vuole.

Vorrei un Italia più giusta, dove il cittadino sia veramente il punto su cui si basa la vita democratica del Paese. Vorrei non assistere più alla strumentalizzazione di ogni cosa, dai temi legati alla famiglia, alla stessa Chiesa Cattolica sino ai temi legati ai giovani ed al lavoro. Tutto in Italia è usato dalla politica a proprio piacimento per discutere senza arrivare a soluzioni, per il solo fatto che i politici hanno la vera necessità di distogliere lo sguardo degli elettori dai veri problemi del Paese che essi non riescono a risolvere. L’Italia ha bisogno di una vera rivoluzione positiva che ne riveda il progetto globale di crescita sociale, culturale ed economica in vista dei prossimi decenni.